L’associazione ha sollecitato la procura ad avviare «indagini su possibili reati transnazionali di tratta, violenze sessuali e sfruttamento sessuale di donne, ragazze e minori connesse ai documenti», commessi da soggetti italiani o comunque legati al nostro paese: «Il corpo delle donne è tra i luoghi privilegiati di esercizio di dominio»